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Condominio, puoi non pagare la ditta di pulizie che non pulisce bene: ecco cosa devi fare

Condominio, puoi non pagare la ditta di pulizie che non pulisce bene: ecco cosa devi fare
Pianerottoli, androni, scale, ascensori e cortili sono spazi utilizzati quotidianamente e devono essere mantenuti in condizioni adeguate, sia sotto il profilo igienico sia sotto quello del decoro
Nella maggior parte dei casi, il servizio di pulizia in ambito condominiale viene affidato a una ditta esterna. Tuttavia, non è raro che si verifichino disservizi: interventi saltati, pulizie eseguite in modo superficiale o con una frequenza inferiore a quella concordata. In queste situazioni è importante sapere come intervenire e quali sono i soggetti responsabili.

Il primo passo è verificare il contenuto del contratto stipulato con l’impresa. Questo documento deve stabilire in modo preciso:
  • la frequenza degli interventi (ad esempio settimanale o bisettimanale);
  • le attività da svolgere;
  • le aree interessate;
  • eventuali servizi aggiuntivi, come il lavaggio vetri o la pulizia di ascensori e garage.

Se la ditta non rispetta queste condizioni – ad esempio saltando gli interventi o svolgendoli in modo non adeguato – si configura un vero e proprio inadempimento contrattuale.
Dopo aver ricevuto la segnalazione, l’amministratore dovrebbe contattare la ditta di pulizie e chiedere chiarimenti. In molti casi il problema può essere risolto rapidamente, ad esempio:
  • richiamando la ditta al rispetto degli accordi;
  • chiedendo un intervento immediato;
  • verificando che il personale segua correttamente il piano di pulizia.

Se il servizio continua a non essere svolto in modo soddisfacente, l’amministratore può anche contestare formalmente il lavoro svolto.
La comunicazione del disservizio all’amministratore può avvenire via email o tramite altri canali ufficiali del condominio. Per rendere la segnalazione più efficace, è utile:
  • descrivere con precisione il problema;
  • indicare le aree coinvolte;
  • specificare da quanto tempo si verifica il disservizio;
  • allegare eventuali fotografie.

Anche una segnalazione condivisa da più condomini può avere maggiore peso.
Quando il disservizio persiste, il condominio può inviare alla ditta una contestazione formale, in cui si segnala il mancato rispetto del contratto. La comunicazione dovrebbe indicare:
  • le prestazioni non eseguite;
  • le date o i periodi in cui il servizio è mancato;
  • la richiesta di ripristinare il servizio secondo gli accordi.
Spesso questo tipo di comunicazione è sufficiente per spingere la ditta a migliorare il servizio.


Se la ditta continua a non rispettare gli impegni presi, il condominio può anche valutare la riduzione del compenso o la sospensione del pagamento per i servizi non effettuati. Naturalmente questa decisione deve essere presa con attenzione e, di solito, viene gestita dall’amministratore dopo aver verificato la situazione. In alcuni casi il contratto prevede anche penali specifiche se la ditta non svolge il servizio come stabilito.


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