- è previsto esplicitamente nel contratto;
- riguarda fattori oggettivi come carburante o tassi di cambio;
- esiste una clausola reciproca (cioè devono essere previsti anche eventuali ribassi);
- viene comunicato con almeno 20 giorni di preavviso.
Inoltre:
- l’aumento non può superare l’8% del prezzo totale;
- se supera questa soglia, il passeggero può recedere senza penali.
Viene in rilievo, al riguardo, la politica aziendale attivata in questi giorni dalla compagnia aerea Volotea. Il vettore menzionato ha infatti introdotto un sistema che può modificare il prezzo del biglietto anche dopo l’acquisto, in base all’andamento del costo del carburante. La misura si chiama “Fair Travel Promise” e prevede un adeguamento automatico pochi giorni prima della partenza.
In pratica, circa una settimana prima del volo, la compagnia verifica il prezzo del carburante: in caso di aumento oltre il valore di riferimento indicato nella Fair Travel Promise, la compagnia applicherà un supplemento fino a un massimo di 14 euro per passeggero e per volo; al contrario, se i prezzi scenderanno al di sotto di questa soglia, si impegna a rimborsare ai clienti la differenza, fino allo stesso importo.
Come spiega il vettore, è “la flessibilità il vero punto di forza dell’iniziativa”; questo perché “i passeggeri possono modificare il proprio volo o cancellare la prenotazione gratuitamente fino a quattro ore prima della partenza, una condizione particolarmente vantaggiosa e non comunemente prevista nel segmento low-cost”.
Questa scelta nasce dal fatto che il carburante è una delle spese principali per le compagnie aeree e, negli ultimi tempi, i prezzi sono stati molto instabili. Invece di includere subito un margine più alto nel biglietto, Volotea preferisce adeguare il costo più vicino alla data del volo.
Dal punto di vista dei passeggeri, cambia soprattutto una cosa: il prezzo non è più definitivo al momento dell’acquisto. Tuttavia, la compagnia afferma che le condizioni sono comunicate in anticipo e che, in caso di variazioni, i clienti vengono avvisati prima della partenza. Inoltre, è prevista una certa flessibilità: si può modificare o cancellare il volo senza penali fino a poche ore prima.
Il tema resta controverso: anche se gli importi sono generalmente contenuti (spesso pochi euro), alcuni viaggiatori contestano il principio di dover pagare un extra dopo aver già acquistato il biglietto.
Il punto critico in modelli come quelli presentati da Volotea, invero, è questo: se il preavviso è inferiore a 20 giorni - e per i pacchetti la soglia legale è 20 giorni - o il meccanismo non è abbastanza trasparente, si entra in una zona grigia legale che potrebbe essere contestata.