AUTORE:
Simone Schiano
ANNO ACCADEMICO: 2023
TIPOLOGIA: Tesi di Laurea Magistrale
ATENEO: Universitą degli Studi di Siena
FACOLTÀ: Giurisprudenza
ABSTRACT
La vicinitas è un istituto giuridico precipuo del diritto processuale amministrativo: si tratta di un concetto elastico di matrice giurisprudenziale, che non trova quindi nel diritto positivo una sua disciplina. Dall’analisi svolta è emerso, anzitutto, come la figura della vicinitas si inserisca direttamente nel dibattito relativo alle condizioni dell’azione: per questo è da sempre particolarmente complessa da definire e inquadrare; infatti, fin dall’inizio, dottrina e giurisprudenza hanno cercato di delineare l’ambito applicativo di questo istituto, contribuendo così alla sua evoluzione, che vede il suo punto di approdo nella recente pronuncia dell’Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato del 9 dicembre 2021, n. 22.
La vicinitas è stata definita dalla Plenaria citata quale “stabile collegamento tra un determinato soggetto e il territorio o l'area sul quale sono destinati a prodursi gli effetti dell'atto contestato”, quindi come un elemento fisico-spaziale (Saitta descrive il criterio della vicinitas come «quanto di più vago e generico ci possa essere»).
La vicinitas rappresenta una delle principali figure (più comunemente discusse nello studio della legittimazione al ricorso nel processo amministrativo) per differenziare la posizione dei soggetti legittimati da quella della generalità dei consociati; nello specifico rientra nella più ampia tematica della tutela del terzo a fronte di atti ampliativi della sfera di altri soggetti, o meglio, usando le parole dell’Ad. Plen. N. 22/2021, dell’interesse oppositivo ad impedire o comunque a contrastare un atto ampliativo della sfera di altri soggetti.
Quindi la vicinitas si inserisce direttamente nel dibattito relativo alle condizioni dell'azione, rappresentando un ponte tra l'esigenza di tutela della situazione giuridica soggettiva del terzo, incisa dalle conseguenze di un atto amministrativo ritenuto illegittimo, e il rapporto principale.
La vicinitas è stata definita dalla Plenaria citata quale “stabile collegamento tra un determinato soggetto e il territorio o l'area sul quale sono destinati a prodursi gli effetti dell'atto contestato”, quindi come un elemento fisico-spaziale (Saitta descrive il criterio della vicinitas come «quanto di più vago e generico ci possa essere»).
La vicinitas rappresenta una delle principali figure (più comunemente discusse nello studio della legittimazione al ricorso nel processo amministrativo) per differenziare la posizione dei soggetti legittimati da quella della generalità dei consociati; nello specifico rientra nella più ampia tematica della tutela del terzo a fronte di atti ampliativi della sfera di altri soggetti, o meglio, usando le parole dell’Ad. Plen. N. 22/2021, dell’interesse oppositivo ad impedire o comunque a contrastare un atto ampliativo della sfera di altri soggetti.
Quindi la vicinitas si inserisce direttamente nel dibattito relativo alle condizioni dell'azione, rappresentando un ponte tra l'esigenza di tutela della situazione giuridica soggettiva del terzo, incisa dalle conseguenze di un atto amministrativo ritenuto illegittimo, e il rapporto principale.