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Partite IVA e imprese, in arrivo fino a 130.000 euro a fondo perduto dall'INAIL: ecco la scadenza e come fare domanda

Partite IVA e imprese, in arrivo fino a 130.000 euro a fondo perduto dall'INAIL: ecco la scadenza e come fare domanda
Bando ISI Inail 2026: contributi a fondo perduto fino a 130.000 euro per sicurezza, amianto e agricoltura. Domande entro il 28 maggio per ottenere rimborsi fino all’80%
La disciplina della prevenzione nei luoghi di lavoro ha subito, negli ultimi anni, una trasformazione profonda, passando da un approccio puramente sanzionatorio a uno dinamico. In particolare, l’Inail ha consolidato nel tempo il Bando ISI come lo strumento principale per sostenere economicamente le imprese che decidono di superare gli standard minimi di sicurezza imposti dalla legge.

I contributi previsti per il 2026 si dividono in cinque Assi di finanziamento.
L'Asse 1.1 è dedicato alla riduzione dei cosiddetti rischi tecnopatici, come quelli derivanti da vibrazioni, rumore o movimentazione merci ed è accessibile alla generalità delle imprese e agli Enti del Terzo Settore con un contributo del 65%. Una tutela maggiorata, pari all'80% della spesa ammissibile, è invece prevista dall'Asse 1.2, specifico per i progetti che riducono i rischi legati alla movimentazione manuale delle persone.

Per quanto riguarda la sicurezza fisica immediata, l'Asse 2 finanzia i progetti volti all'abbattimento dei rischi infortunistici, mentre l'Asse 3 si concentra esclusivamente sulle operazioni di bonifica da amianto. In entrambi i casi, l'Inail copre il 65% dei costi ritenuti ammissibili. Particolare attenzione viene rivolta alle micro e piccole imprese di settori specifici come il tessile, l'industria del mobile o la pesca, che rientrano nell'Asse 4 con una copertura del 65%. Infine, il settore agricolo primario beneficia dell'Asse 5, con rimborsi che variano dal 65% per la generalità dei produttori fino all'80% nel caso in cui i destinatari siano giovani agricoltori.

Il Bando ISI Inail 2026 riguarda tutte le realtà imprenditoriali presenti sul territorio nazionale, comprese le imprese individuali, a condizione che risultino regolarmente iscritte ai registri della Camera di Commercio. Esiste una distinzione specifica per gli Enti del Terzo Settore, i quali possono presentare istanza unicamente per gli interventi di riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone (Asse 1.1 d), un ambito cruciale per le organizzazioni che operano nel sociale e nell'assistenza.

L'iter per l'ottenimento del contributo, che può raggiungere un massimo di 130.000 euro per progetto (con un investimento minimo di 5.000 euro), richiede una rigorosa pianificazione temporale. La finestra per l'invio delle domande si è aperta il 13 aprile 2026 e si chiuderà alle 18:30 del 28 maggio 2026. L'accesso al portale Inail deve avvenire tramite identità digitale (SPID, CIE o CNS) e prevede il caricamento di dati sensibili relativi alla posizione assicurativa, alla composizione della compagine societaria e alle unità produttive coinvolte.

Il passaggio più critico risiede nel raggiungimento del punteggio minimo di 130. Questo valore viene calcolato dal sistema in base alle caratteristiche dell'azienda e alla tipologia di intervento selezionata. Solo le istanze che superano questa soglia ottengono la convalida e il relativo codice identificativo (token). Questo codice sarà indispensabile per la fase finale del procedimento, ovvero il click day cronologico, la cui data sarà pubblicata dall'Istituto in un secondo momento e che determinerà l'assegnazione dei fondi fino a esaurimento delle risorse.


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