Cassazione penale Sez. III sentenza n. 24269 del 9 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Il giudice dell'impugnazione penale (giudice di appello o Corte di cassazione), spogliatosi della cognizione sulla responsabilitą penale dell'imputato in seguito alla declaratoria di estinzione del reato per sopravvenuta prescrizione (o per sopravvenuta amnistia), deve provvedere sull'impugnazione ai soli effetti civili, confermando, riformando o annullando la condanna gią emessa nel grado precedente, sulla base di un accertamento che impinge unicamente sugli elementi costitutivi dell'illecito civile, senza poter riconoscere, neppure incidenter tantum, la responsabilitą dell'imputato per il reato estinto.

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