(massima n. 1)
In tema di valutazione della prova, le percezioni che il giudice trae direttamente dagli atti processuali, rientrando nella sua sfera di cognizione, possono essere poste a fondamento della decisione di condanna, a condizione che siano accompagnate da ulteriori elementi di conferma e validazione di rilievo individualizzante e logico. (In applicazione del principio, la Corte ha annullato con rinvio la condanna fondata sul solo giudizio di rassomiglianza, formulato in esito al confronto tra il fotogramma ritraente il soggetto agente, ripreso dall'impianto di videoripresa installato sul luogo del fatto, e la foto segnaletica del predetto, in assenza di esplicitazione delle ragioni poste alla base del giudizio di comparazione).