Cassazione civile Sez. II ordinanza n. 15270 del 8 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

É nullo l'accordo di determinazione del compenso professionale tra avvocato e cliente, ai sensi dell'art. 2233 c.c. e dell'art. 13, comma 2, L. n. 247/2012, se non rivestito della forma scritta. Tale requisito non può essere surrogato da mezzi probatori diversi (come una promessa unilaterale di pagamento o una delegazione di pagamento), salvo il caso di perdita incolpevole del documento.

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