Cassazione civile Sez. I ordinanza n. 21586 del 20 luglio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di risarcimento del danno da concorrenza sleale, il pregiudizio alla reputazione commerciale derivante da attività di concorrenza sleale confusoria non può ritenersi sussistente "in re ipsa", ma va allegato e dimostrato da parte del danneggiato.

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