(massima n. 1)
In tema di retribuzione, ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto, il controvalore dell'assegnazione periodica dei capi di abbigliamento al lavoratore può essere attratto nella nozione onnicomprensiva purché rivesta carattere retributivo, ossia concretizzi un vantaggio economico conseguito dal lavoratore in aggiunta alla normale retribuzione (Nel caso di specie, accogliendo il ricorso di parte datoriale, la Suprema Corte ha cassato con rinvio la sentenza impugnata la quale aveva confermato in sede di gravame il diritto dei lavoratori controricorrenti all'inclusione tra le varie voci retributive nella base di calcolo dell'indennità di buonuscita e/o TFR anche di quella relativa all'equivalente economico della massa vestiario; in particolare, la corte territoriale, in applicazione dell'enunciato principio, dovrà valutare la natura retributiva dell'equivalente economico della dotazione rappresentata dalla massa vestiario anche alla luce dell'interpretazione dei vari accordi sindacali aziendali sottoscritti dalle parti).