Cassazione civile Sez. Lavoro ordinanza n. 26248 del 11 settembre 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

 In caso di omesso versamento dei contributi da parte del datore di lavoro, il nostro ordinamento non prevede un'azione dell'assicurato volta ad ottenere la condanna dell'ente previdenziale alla "regolarizzazione" della sua posizione contributiva, nemmeno nell'ipotesi in cui l'ente previdenziale, che sia stato messo a conoscenza dell'inadempimento contributivo prima della decorrenza del termine di prescrizione, non si sia tempestivamente attivato per l'adempimento nei confronti del datore di lavoro obbligato, residuando unicamente, in suo favore, il rimedio risarcitorio di cui all'art. 2116 c.c. e la facoltą di chiedere all'INPS la costituzione della rendita vitalizia di cui alla L. n. 1338 del 1962, art. 13. 

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