(massima n. 1)
Nel liquidare il danno non patrimoniale iure hereditatis sofferto da un lavoratore deceduto, il giudice deve utilizzare il criterio equitativo puro, ancorato alle tabelle di Milano, considerato parametro di uniformazione nazionale, e tenere conto della complessa fenomenologia del danno, comprensivo sia del danno biologico da invaliditā temporanea totale sia della sofferenza interiore psichica correlata alla consapevolezza dell'approssimarsi della fine della vita.