Cassazione penale Sez. V sentenza n. 10868 del 20 febbraio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Il delitto di minaccia richiede che l'espressione minatoria, pur non necessariamente precisa o circoscritta, sia valutata nel contesto delle circostanze e delle relazioni tra le persone interessate, al fine di stabilire se, e in quale misura, essa sia idonea a generare timore o preoccupazione nella persona offesa.

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