(massima n. 2)
La presenza della sottrazione e della immediatamente successiva violenza per assicurarsi l'impossessamento dell’oggetto, costituiscono gli elementi costitutivi della rapina impropria, e non del furto con strappo. (Nella fattispecie il portafoglio era tenuto nelle mani della vittima appoggiata sull'autovettura, non aderente, quindi al corpo, e per la Corte il conducente dell'autovettura era ben consapevole che la sua partenza repentina e ad alta velocità si sarebbe immediatamente ripercossa sulla persona che su quell'autovettura era appoggiata che, infatti, rovinava sull'asfalto, battendo la testa).