(massima n. 1)
Nel procedimento di riparazione per l'ingiusta detenzione, il principio dispositivo, secondo cui la ricerca del materiale probatorio necessario ai fini della decisione è rimessa alle parti, tra le quali si ripartisce in base all'onere della prova, è temperato dai poteri istruttori del giudice che, ove la documentazione prodotta risulti insufficiente, può procedere ad integrarla anche d'ufficio, con l'unico limite dell'impossibilità di una surroga nel caso di inerzia nella prospettazione e nell'allegazione non solo dei fatti costitutivi del diritto, ma anche dell'insussistenza di quelli che ne escludono la configurabilità. (Rigetta, CORTE APPELLO REGGIO CALABRIA, 11/02/2021)