Cassazione penale Sez. IV sentenza n. 25247 del 3 maggio 2016

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della valutazione dei gravi indizi di reato in sede di autorizzazione delle intercettazioni, le informazioni fornite da agenti di polizia giudiziaria operanti sotto copertura, la cui identitą non sia disvelata, sono pienamente utilizzabili, a condizione che sia stata rispettata la procedura autorizzativa prevista dalla legge, non essendo equiparabili alle informazioni di fonte confidenziale o anonima indicate nell'art. 203 cod. proc. pen. (Annulla in parte senza rinvio, Trib. lib. Venezia, 08/01/2015)

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