Cassazione penale Sez. II sentenza n. 17327 del 20 gennaio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

Il diritto dell'imputato straniero ad essere assistito da un interprete sussiste a condizione che egli dimostri o quantomeno dichiari di non sapersi esprimere in lingua italiana o di non comprenderla, atteso che l'art. 143 cod. proc. pen. non prevede l'obbligo indiscriminato della nomina di un interprete allo straniero in quanto tale, ma lascia a costui la libertą di decidere se richiedere, o meno, tale assistenza, attribuendo all'Autoritą giudiziaria il potere-dovere di valutarne la necessitą. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto che, a fronte delle reiterate richieste di un interprete, la nomina del difensore di fiducia da parte dell'imputato straniero, presente in Italia senza fissa dimora, non costituiva elemento sintomatico da cui desumere la conoscenza della lingua italiana). (Annulla senza rinvio, Corte Appello Sez. Dist. Taranto, 02/03/2022)

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.