Cassazione civile Sez. III ordinanza n. 21037 del 26 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Il risarcimento del danno morale a seguito di un reato richiede che il giudice civile accerti incidenter tantum i presupposti del reato medesimo, anche in assenza di una decisione del giudice penale. Tale risarcimento non può essere riconosciuto in re ipsa ma deve essere provato che il reato ha provocato un effettivo pregiudizio risarcibile.

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