Cassazione penale Sez. I sentenza n. 34171 del 28 aprile 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilitā del reato di cui all'art. 660 cod. pen. al mezzo del telefono deve equipararsi qualsiasi mezzo di trasmissione – tramite rete telefonica e rete cellulare delle bande di frequenza – di voci e suoni imposti al destinatario senza alcuna possibilitā di sottrarsi all'immediata interazione con il mittente, se non dismettendo l'uso del telefono. Pertanto rientra in tale fattispecie qualunque fatto commesso attraverso il mezzo del telefono, in quanto ciō che rileva č il carattere invasivo del mezzo impiegato per raggiungere il destinatario, e non la possibilitā per quest'ultimo di interrompere o prevenire l'azione perturbatrice, escludendo o bloccando il contatto o l'utenza non gradita. Ne consegue che costituisce molestia anche l'invio di messaggi telematici, siano essi di testo (sms) o messaggi whatsapp.

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