Cassazione penale Sez. V sentenza n. 6323 del 13 gennaio 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

La prova dell'evento del delitto di atti persecutori, in riferimento alla causazione nella persona offesa di un grave e perdurante stato di ansia o di paura, deve essere ancorata ad elementi sintomatici di tale turbamento psicologico ricavabili dalle dichiarazioni della stessa vittima del reato, dai suoi comportamenti conseguenti alla condotta posta in essere dall'agente e anche da quest'ultima, considerando tanto la sua astratta idoneitā a causare l'evento, quanto il suo profilo concreto in riferimento alle condizioni di luogo e di tempo in cui č stata consumata.

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