Cassazione penale Sez. III sentenza n. 21568 del 1 aprile 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Integra l'elemento oggettivo del delitto di maltrattamenti in famiglia il compimento di pił atti, delittuosi o meno, di natura vessatoria che determinano sofferenze fisiche o morali, realizzati in momenti successivi, senza che sia necessario che essi vengano posti in essere per un tempo prolungato.

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