(massima n. 1)
In tema di maltrattamenti in danno della figlia minore, integrano i costituti oggettivi del reato di maltrattamenti le condotte di reiterata denigrazione messe in atto da un padre nei confronti della figlia adolescente tali da arrecarle un clima di vita svilente e umiliante perché riguardanti un tema, l'aspetto esteriore di un soggetto in piena pubertą, rispetto al quale la fragile sensibilitą del soggetto passivo funge da chiave di lettura inequivoca dell'intensitą delle sofferenze patite dalla persona offesa allorquando, come nella specie, le frasi offensive, oltre che gratuite, hanno contenuti di estrema gravitą rispetto al fisiologico percorso di crescita della minore, perché manifestazione di un evidente disprezzo".