(massima n. 1)
Il discrimine tra il concorso di persone nella detenzione di sostanze stupefacenti e l'autonomo reato di favoreggiamento personale va rintracciato nell'elemento psicologico dell'agente, da valutarsi in concreto, per verificare se l'aiuto da questi consapevolmente prestato ad altro soggetto sia l'espressione di una partecipazione al reato oppure nasca dall'intenzione di realizzare una facilitazione alla cessazione del reato.