Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 35375 del 3 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

Al fine del riconoscimento dell'ipotesi circostanziata di favoreggiamento personale di cui all'art. 378, 2° co., c.p., non occorre che gli agenti si rappresentino che la persona cui prestano assistenza sia ricercata per il delitto associativo, ma č sufficiente che dispongano di elementi alla cui stregua tale eventualitā appaia dal loro punto di vista concreta.

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