(massima n. 1)
La distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione si ravvisa nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel favoreggiamento, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato e, nella ricettazione, con il dolo specifico di trarre profitto per sé o per terzi dalla condotta ausiliatrice.