Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 25008 del 16 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di reato di favoreggiamento reale (commesso secondo l'accusa per assicurare al marito il profitto di alcuni reati di truffa commessi ai danni di pił istituti di credito, ricevendo con atto di donazione una consistente somma di denaro con assegni tratti in scoperto di c/c, utilizzata per acquistare un immobile conferito in un fondo patrimoniale), č esente da vizi la sentenza che abbia escluso la sussistenza del dolo in capo all'imputata con considerazioni scevre da illogicitą manifesta in fatto e corrette in linea di diritto, oltre che con solido ancoraggio alle informazioni probatorie, orali e documentali, conseguite per la ricostruzione dell'episodio. (Nella specie la Corte ha ritenuto corretto il ragionamento della Corte d'appello, affermando che se l'imputata fosse stata davvero a conoscenza della provenienza illecita della provvista donatale, non avrebbe accettato di riceverla mediante atto di liberalitą revocabile, né avrebbe fatto confluire l'immobile in un fondo patrimoniale soggetto a revocatoria).

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