Cassazione penale Sez. III sentenza n. 25664 del 3 giugno 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

Nel caso di occultamento di un oggetto costituente provento di reato, la distinzione tra il delitto di favoreggiamento reale e quello di ricettazione è individuabile nel diverso atteggiamento psicologico dell'agente, il quale, nel primo caso, opera nell'interesse esclusivo dell'autore del reato per aiutarlo ad assicurarsene il prezzo, il prodotto o il profitto senza trarre per sé o per altri alcuna utilità e, invece, nel secondo caso, agisce con il dolo specifico di trarre profitto per sé o per terzi dalla condotta ausiliatrice.

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