Cassazione penale Sez. III sentenza n. 30225 del 6 maggio 2025

(1 massima)

(massima n. 1)

La responsabilità del custode nel reato di violazione di sigilli, prevista dall'art. 349, comma 2, cod. pen., non può essere addebitata in via oggettiva o colposa; essa richiede la prova del dolo, che può configurarsi anche come dolo eventuale quando il custode omette di avvisare tempestivamente l'autorità giudiziaria della violazione ad opera di terzi, non potendo invocare negligenza o trascuratezza per discolparsi.

Hai un dubbio o un problema su questo argomento?

Scrivi alla nostra redazione giuridica

e ricevi la tua risposta entro 5 giorni a soli 29,90 €

Nel caso si necessiti di allegare documentazione o altro materiale informativo relativo al quesito posto, basterà seguire le indicazioni che verranno fornite via email una volta effettuato il pagamento.