Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 33012 del 4 luglio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

La corruzione presuppone l'esistenza di un pactum sceleris, ossia di un accordo illecito tra le parti. La "grave e palese negligenza" nell'espletamento dei propri doveri non č sufficiente a provare tale accordo illecito, né č idonea a sostenere una qualificazione del fatto come reato di corruzione. In assenza di prove concrete a supporto dell'accusa, il fatto contestato non sussiste. Queste massime sintetizzano i principi giuridici principali emersi dalla sentenza e possono essere utili per future interpretazioni giurisprudenziali in materia di incidente probatorio, valutazione delle prove acquisite in appello e configurazione del reato di corruzione.

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