(massima n. 1)
Il concorso esterno in associazione di tipo mafioso è reato di natura eventualmente permanente. (In motivazione la Corte ha precisato che anche il patto politico-mafioso avente ad oggetto "voti contro favori", al pari di altre relazioni collusive che possono instaurarsi tra il concorrente esterno e il sodalizio al fine di ottenere reciproci vantaggi, può dar vita ad un rapporto occasionale e circoscritto, se riferito ad una singola competizione elettorale, o a forme sinallagmatiche più stabili e continuative nel tempo).