(massima n. 1)
La condizione di tossicodipendenza che influisce sulla capacitā di intendere e di volere č quella che, per la sua ineliminabilitā e per l'impossibilitā di guarigione, provoca alterazioni patologiche a livello cerebrale, implicanti psicopatie che permangono a prescindere dal rinnovarsi di un'azione strettamente collegata all'assunzione di stupefacenti, di talché risulta indiscutibile trattarsi di vera e propria malattia psichica.