Cassazione penale Sez. III sentenza n. 44175 del 19 settembre 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di reato continuato, il giudice, per individuare la violazione pił grave, deve tener conto anche delle circostanze, aggravanti e attenuanti, ravvisabili nel caso concreto e operare gli aumenti o le diminuzioni di pena che, entro i limiti previsti dalla legge, ritiene opportuni, effettuando, all'esito, l'aumento sanzionatorio per la ritenuta continuazione. (Fattispecie in cui la Corte ha applicato tale principio in un caso di affermata sussistenza della diminuente di cui all'art. 89 cod. pen., ritenuta una circostanza attenuante). (Conf.: n. 1153 del 1993, Rv. 193973-01 e n. 11401 del 1993, Rv. 196758-01).

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