Cassazione penale Sez. II sentenza n. 47298 del 20 settembre 2023

(2 massime)

(massima n. 1)

Non č necessario che il giudice di merito, nel motivare il diniego della concessione delle attenuanti generiche, prenda in considerazione tutti gli elementi favorevoli o sfavorevoli dedotti dalle parti o rilevabili dagli atti, ma č sufficiente che, come nel caso di specie, la motivazione faccia riferimento a quelli ritenuti decisivi o comunque rilevanti, rimanendo disattesi o superati tutti gli altri da tale valutazione. Nel motivare il diniego del beneficio richiesto, č sufficiente un congruo riferimento all'assenza di elementi di segno positivo.

(massima n. 2)

L'art. 507 c.p.p. con l'espressione "terminata l'acquisizione delle prove" delimita esclusivamente il momento iniziale in cui possono attivarsi i poteri d'ufficio del giudice, con la conseguenza che nessuna nullitā deriva dalla circostanza che il giudice abbia disposto l'integrazione probatoria all'esito della discussione delle parti e non immediatamente dopo la conclusione della fase istruttoria, dal momento che non sussiste alcuna preclusione in relazione alla possibilitā di riaprire il dibattimento per assumere nuove prove, se queste sono decisive.

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