Cassazione penale Sez. II sentenza n. 16017 del 14 marzo 2023

(1 massima)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilitā dell'aggravante di cui all'art. 61, n. 5, cod. pen., l'etā avanzata della persona offesa non realizza una presunzione assoluta di minorata difesa per la ridotta capacitā di resistenza, dovendosi valutare, invece, la ricorrenza di situazioni che denotano la particolare vulnerabilitā della vittima dalla quale l'agente trae consapevolmente vantaggio. (Fattispecie relativa a una tentata truffa in danno di una donna di settantatré anni, in cui la Corte ha ritenuto corretta la decisione con la quale, in ragione della vigile attenzione reattiva prestata dalla persona offesa e della prontezza nel raccogliere elementi utili all'identificazione dell'agente, č stata esclusa la sussistenza dell'aggravante).

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