Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 26190 del 23 maggio 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

L'applicazione dell'aggravante prevista dall'art. 61 n. 11 cod. pen., relativa all'abuso della relazione fiduciaria tra autore del reato e vittima, č illegittima quando il reato č stato commesso sulla base di un previo concerto tra le parti e su specifico mandato del cliente nell'ambito di un rapporto professionale con il proprio commercialista; in tale situazione infatti non ricorre alcuno sfruttamento di una situazione di preminenza o superioritā nei confronti della vittima.

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