Cassazione penale Sez. III sentenza n. 45587 del 14 novembre 2024

(1 massima)

(massima n. 1)

In tema di contravvenzioni edilizie, l'agente non può invocare, a fini scusanti, la propria buona fede sulla base della mera presenza di titoli abilitativi apparentemente legittimanti l'intervento, essendo necessario che essi non siano macroscopicamente illegittimi.

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