Cassazione penale Sez. VI sentenza n. 4909 del 4 dicembre 2024

(2 massime)

(massima n. 1)

Ai fini della configurabilità del delitto di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, è sufficiente l'esercizio, da parte dell'agente, di qualsiasi coazione, anche indiretta, purché idonea a comprimere la libertà d'azione del pubblico ufficiale, trattandosi di reato di mera condotta, assistita da dolo specifico. (In applicazione del principio, la Corte ha ritenuto integrato il delitto di cui all'art. 336 c.p. nella condotta di un detenuto che, pretendendo la somministrazione di un farmaco non ricevuto dall'infermiera di turno, aveva aggredito un agente di polizia penitenziaria per impedirgli di riportare l'ordine all'interno del reparto).

(massima n. 2)

È configurabile il concorso fra l'aggravante di cui all'art. 576, comma primo, n. 5-bis, cod. pen. e l'aggravante del nesso teleologico tra il reato di lesioni personali e quello di violenza o minaccia a pubblico ufficiale, posto che, mentre quest'ultima afferisce al profilo finalistico dell'azione, l'altra riguarda la specifica qualifica rivestita dalla persona offesa destinataria della condotta lesiva.

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