Cassazione civile Sez. V sentenza n. 13220 del 6 giugno 2007

(2 massime)

(massima n. 1)

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'esercizio dell'attività di intermediazione immobiliare, addotto dal contribuente a giustificazione di movimenti effettuati sui propri conti correnti bancari, consente di escludere che, in applicazione della presunzione di cui all'art. 39, primo comma, lettera d), del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, i relativi versamenti corrispondano a ricavi non dichiarati, soltanto qualora si accerti che il contribuente ha versato sul proprio conto corrente denaro di terzi, che gli abbiano conferito il mandato di compiere operazioni sul mercato immobiliare; in mancanza di detta prova, la deduzione dal presunto reddito dei costi e delle spese sostenuti per l'acquisto degli immobili postula, qualora l'attività imprenditoriale di compravendita immobiliare sia parte di quella professionale del contribuente, la dichiarazione di tale attività e l'annotazione dei relativi movimenti di somme nel registro di cui all'art. 19 del d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, ovvero, qualora si tratti di un'attività ulteriore e distinta da quella professionale, ma ugualmente non registrata e non dichiarata, l'osservanza delle speciali disposizioni relative alla deducibilità dei costi. (cassa con rinvio, Comm. Trib. Reg. Milano, 20 Giugno 2001).

(massima n. 2)

In tema di accertamento delle imposte sui redditi, l'efficacia retroattiva dell'art. 2, comma 6-bis, del d.l. 27 aprile 1990 n. 90, convertito con modificazioni dalla legge 26 giugno 1990, n. 165, il quale ha fornito l'interpretazione autentica degli artt. 74 e 75 del d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917, prevedendo la deducibilità delle spese e dei componenti negativi del reddito d'impresa anche in mancanza dell'iscrizione nel conto dei profitti e delle perdite, e l'ulteriore ampliamento delle facoltà di prova del contribuente, derivante dall'art. 5 del d.P.R. 9 dicembre 1996, n. 695, cheha abolito, con effetto anche sui processi pendenti, l'obbligo di registrazione previsto dal comma sesto dell'art. 75 cit., non escludono la necessità che i predetti componenti siano desumibili da una contabilità regolarmente tenuta, la quale consenta di correlarli ai ricavi. (cassa con rinvio, Comm. Trib. Reg. Napoli, 18 Dicembre 2000)

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