(massima n. 1)
La domanda, proposta nei confronti dell'INPS da un suo ex dipendente, di risarcimento del danno (corrispondente alla svalutazione monetaria) conseguente al ritardato pagamento delle quote effettive dovute della pensione erogatagli a carico dell'assicurazione generale obbligatoria, dą luogo ad una controversia appartenente alla giurisdizione del giudice ordinario, anche nel caso in cui l'omissione dei pagamenti si riferisca alla quota aggiuntiva prevista a fini perequativi dall'art. 10 della legge n. 160 del 1975 e si colleghi ad una presunta (ed erronea, alla stregua della norma interpretativa contenuta nella legge n. 45 del 1986, di conversione con modificazioni del D.L. n. 787 del 1985) applicazione dell'art. 19 della legge n. 843 del 1978, in connessione con l'erogazione all'ex dipendente, da parte dell'ente stesso, di un trattamento pensionistico integrativo.